L’obiettivo della scuola è formare generazioni miopi ed obbedienti?

25 ottobre 2010

Formare i giovani è l’obbligo che ogni paese deve assicurare se vuole avere un futuro.

Questo significa darsi una strategia, dei programmi e prevedere degli investimenti.

Che la nostra scuola e il sistema scolastico abbia dei problemi è ormai noto da decenni ma le terapie devono tenere presente che l’istituzione scolastica non può essere gestita abolendo la critica, creando le scuole/caserme e addormentando le coscienze al fine di ottenere macchine che devono operare solo su specifici segmenti della produzione e della ricerca.

Quello che dobbiamo avere presente è che l’umanesimo è stato il fattore che ha permesso non solo la produzione e la realizzazione di opere artistiche e i capolavori  ineguagliabili ma ha posto le basi per lo sviluppo complessivo delle scienze e della società industriale.

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Scuola: bene primario

17 ottobre 2010

La nostra storia nasce da quel luogo chiamato scuola, università, istruzione, ricerca…..

Siamo addolorati e indignati, anzi arrabbiati nel constatare che la nostra classe dirigente a partire da quella che ci governa ma anche da  quella che ci ha governato non abbia pensato che nel sapere, nell’istruzione e nella ricerca si trovi il futuro del nostro paese.

Chi non crede in questo e nei giovani non crede nel futuro.

La cosa grave è che a corrente alterna, anzi a governi alterni si illudono intere generazioni di giovani e con loro le loro famiglie che si sta investendo nei giovani e nel sapere…

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A.D. 2010

12 ottobre 2010

di Renato Morelli

Ora ho veramente paura. Non per me, è ovvio, io questo film l’ho già visto e ho lottato con tutte le mie forze per cambiare, ma la situazione era diversa. Si veniva dalla guerra, avevo vissuto con i miei coetanei l’epoca della ricostruzione: la chiesa cattolica imperava e interveniva in ogni fatto della vita, dettando lo stile nazionale. Poi ci fu il boom economico e gli italiani cattolici divennero più smaliziati. I cambiamenti  si sentivano nell’aria e difatti arrivò il sessantotto.

Cambiarono molte cose. Gli studenti e i lavoratori scesi in piazza diedero vita ad una serie infinita di rivendicazioni che in pochi mesi vennero soddisfatte: ci volle del tempo per raccapezzarsi, persino i rapporti interpersonali ne risentirono, ma purtroppo quei giusti cambiamenti non ebbero uno sviluppo omogeneo e divennero in breve preda dei politici che li snaturarono.

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L’AMBIENTE

10 ottobre 2010

AMBIENTE – PRINCIPIO INSINDACABILE

Non è il momento di nascondersi e di non esternare le nostre idee. I tempi che stiamo vivendo non ce lo permettono. E’ il momento di creare “altro” sia nelle idee che nei contenuti. Discutiamo insieme, ne vale la pena. Il vecchio, rappresentato da quello che abbiamo di fronte, ci sta distruggendo e sta distruggendo le speranze nostre e il futuro dei nostri figli. Con questo elaborato iniziamo a proporre dei principi che insieme dobbiamo dibattere ma che alla fine dovranno creare le basi per un nuovo modo di sentire e per programmi attuativi. Per questo ci permettiamo di iniziare a individuare dei temi sui quali ragionare per creare qualcosa di nuovo senza negoziare e mediare i contenuti. Iniziamo con alcune considerazione e con una idea “non negoziabile”. Leggi il seguito di questo post »