Julian Assange: nemico pubblico numero uno! La reazione di Bin Laden

1 dicembre 2010

È dura la lotta per la leadership tra i nemici pubblici. Julian Assange per emergere ha dovuto intercettare tutte le e-mail dei diplomatici Usa sparsi nel mondo e in questo modo è riuscito a scalzare del primo posto Osama Bin Laden. Questi ha usato un videomessaggio per stigmatizzare l’accaduto e fatto rivelazioni da far rabbrividire le diplomazie di mezzo mondo. L’ex numero uno dei pericoli pubblici dice di avere prove inconfutabili sul fetore dei piedi della Hillary Clinton e afferma ancora di essere in possesso di notizie bomba sul caso Sarah Scazzi. Panico tra i criminologi.

Wikileaks, ribatte in un dispaccio di essere in possesso di notizie riguardanti estrazioni truccate del Superenalotto. Nel panico anche il mondo dello sport e dello spettacolo. Da indiscrezioni sembrerebbe che Mourinho sia stato definito “antipatico”, Ferrara “grasso”, Virzì “pelato”, la Milo “anziana”.

Riguardo a Julian Assange il ministro degli Esteri italiano ha dichiarato: «Spero che venga catturato presto e che venga interrogato» o che almeno conceda un’intervista in esclusiva alle reti Fininvest.


Uragano Wikileaks: Berlusconi ce l’ha piccolo!

29 novembre 2010

Dure reazioni nella maggioranza. Bonaiuti: “Un attacco di inaudita violenza alle istituzioni del paese”, Bondi: “Sono affermazioni calunniose per cercare di sminuire le dimensioni internazionali del Premier”. Bossi: “È inavvertibile”. Il Trota: “Piccolo cosa?”. Perplessità nelle opposizioni. Fini: “Lo sapevamo”, Casini: “Lo sospettavamo”, Idv: “Le verità emergono. Già presentata un’interrogazione parlamentare”. Bersani: “Il Premier sta gettando discredito sull’Italia. Venga alla Camera e mostri la realtà dei fatti al paese!”. “No comment” della D’Addario. Crollano le borse europee.